PROGETTI IN CORSO E PROGRAMMI SVOLTI, come relazionato dal Presidente nell'Assemblea dei soci del 18/12/2011 tenutasi presso l'Hotel Piccola Opera di Vitorchiano.
L’associazione è nata sei anni fa con lo scopo principale di portare avanti le idee di una ventina di amici che si erano appassionati all’antica storia della nostra città. Come sapete il nome ARCHEOTUSCIA lo ha proposto Mario Sanna, chiamato anche l’Etrusco, mentre il logo della “Finta Porta” è scaturito da un’idea di Luciano Proietti. Inizialmente ci venne messa a disposizione per le nostre riunioni una sala dal CRAL della Carivit, poi furono i soci della Ginestra che ci ospitarono nella loro sede agli Almadiani, dove siamo attualmente. Oggi abbiamo a disposizione anche la Chiesa di Santa Maria della Salute e molto probabilmente la BIC Lazio ci metterà a disposizione anche una sala nel costituendo complesso che sta realizzando a Porta Faul con la Fondazione Carivit. Attualmente risultano iscritti all’associazione 298 soci, ma purtroppo se ne sono persi per strada mediamente una decina all’anno; comunque possiamo dire di aver costituito un bel gruppo di amici, ciascuno con una propria idea da portare avanti.
Il bilancio delle attività svolte in questi primi sei anni di vita può essere così riassunto:
* prima di tutto le escursioni sul territorio che sono state bellissime e molto interessanti. Quasi ogni domenica siamo andati a scoprire sempre nuovi posti, per cui continueremo e forse dovremo ripetere alcune di quelle meglio riuscite. Il nuovo programma uscirà a giorni ed oltre alla Tuscia saranno previste gite a Roma e dintorni.
* Le nostre conferenze o per meglio dire i nostri “Incontri culturali” in Prefettura sono ormai entrate a far parte delle abitudini dei soci e degli amici che li frequentano regolarmente. Più volte si è deciso di raccoglierle in un volume e speriamo che nel prossimo anno ci si possa riuscire. L’ultima conferenza dell’anno la terremo venerdì prossimo con le archeologhe Francesca Ceci e Paola Di Silvio.
* I corsi di etruscologia, di storia dell’arte, di lingua francese e di RAKU hanno avuto un discreto successo e dovranno essere ripetuti: attendiamo le prenotazioni.
* Il lavoro svolto nelle scuole è stato molto positivo grazie all’impegno di Annalisa Scarponi, Tatiana Rovidotti, Paola Finaroli, Rosita Tonicchi, Lorenzo Bongiorni, oltre ai tre angeli custodi Franco Catoni, Rita Ronca e Stefania Antonelli. In particolare il programma svolto presso la Scuola Media Vanni è stato molto interessante: gli studenti, guidati dalla preside e dalle insegnanti hanno realizzato uno spettacolo finale riuscitissimo, vestiti con i costumi etruschi preparati dalla nostra Rosetta Angiani. Quest’anno già siamo stati contattati per ripetere l’iniziativa, anche con escursioni sul territorio ed abbiamo accettato. Presso la scuola elementare della Canevari siamo stati chiamati per raccontare la guerra del 1944 a Viterbo ed anche come i nostri nonni passavano le feste in quel lontano periodo.
* Le giornate archeologiche svolte a Castel D’Asso e Ferento hanno sempre avuto un notevole successo ed anch’esse saranno ripetute.
* Quest’anno la novità è rappresentata dal fatto che è stata finalmente sottoscritta una convenzione per la gestione della Necropoli Rupestre di Castel D’Asso. Vi dovremo realizzare un muro di recinzione per evitare che il sito continui ad essere utilizzato come discarica e possiamo assicurarvi che i problemi sono molti anche per il fatto che gli enti non hanno fondi da investire nell’iniziativa, tanto che le spese per la registrazione del contratto le ha pagate l’associazione. Il progetto per il muro è stato redatto da Luciano Proietti che seguirà anche i lavori, mentre tutti gli altri soci disponibili s’impegneranno nella sistemazione del sito. Stiamo attendendo i preventivi da alcune ditte e poi sarà il Consiglio Direttivo a decidere in merito.
* La Chiesa di Santa Maria della Salute di proprietà dell’Ordine degli Avvocati ed a noi concessa in Comodato, ci ha dato la possibilità di effettuare, grazie anche ai finanziamenti della Fondazione Carivit, una prima parte dei lavori di restauro al bellissimo portale marmoreo, al suo portone, alle porticine interne della sacrestia e del campanile: il tutto restaurato da Emanuele Ioppolo.
L’edicola esterna, che stava per scomparire per sempre, è stata invece ricostruita da Giovanni Funari, tutti nostri soci.
* Nel mese di settembre vi abbiamo fatto una mostra dal titolo Serbia, terra di affreschi con l’intento di trasmettere ad un pubblico culturalmente preparato la conoscenza dei tesori dell’arte bizantina, rappresentati dai magnifici affreschi che ancor oggi decorano gli antichi monasteri del Paese, veri e propri tesori artistici realizzati dal VI al XIV secolo, già dichiarati patrimonio mondiale dall’UNESCO. La mostra ha avuto un notevole successo con oltre mille settecento visitatori ed abbiamo ricevuto molti elogi dall’ambasciatore serbo a Roma, la signora Ana Hrustanovic.
* Lo stesso ambasciatore è stato ben lieto di ritornare a Viterbo per consegnare personalmente presso la Sala Regia del Comune il giorno 15/12/2011 il PREMIO ARCHEOTUSCIA 2011 al nostro socio Generale Luigi Orsini che durante la sua attività in Serbia aveva protetto non solo i monasteri, ma anche gli abitanti con la seguente motivazione:“Per aver protetto in maniera encomiabile i numerosi monasteri della Serbia ove è conservato parte del patrimonio culturale ed artistico del Popolo Serbo ed inoltre per aver agito con alta umanità per la salvezza e la pacifica convivenza delle popolazioni locali”.
Al termine abbiamo offerto un rinfresco augurale a tutti i presenti. Siamo venuti a conoscenza di quanto fatto dal nostro socio leggendo una lettera che il Patriarca di Belgrado aveva ritenuto opportuno inviare al Presidente della Repubblica Italiana per elogiare il suo comportamento.
* Il Consiglio direttivo ha deciso di organizzare una Mostra presso la Chiesa dal titolo “ARTE IN MOSTRA” e saranno esposte opere di sei nostri soci: Bellucci Giuseppe, Giovanni e Luciano Funari, Emanuele Ioppolo, Luciano Ilari e Stefania Proietti. Sarà inaugurata giovedì prossimo alle ore 17 e rimarrà aperta fino al 7/1/2012.
* Come ricorderete, abbiamo stampato il volume “Inventario di Santa Rosa” ed è stato grazie ai contributi ricevuti dagli amici (dai 15 ai 20 euro per copia) che Archeotuscia ha potuto far fronte alle spese per le attività sociali. Sono ancora rimaste varie copie per cui tutte le idee che avete per la loro diffusione sono ben accolte.
* Siamo ancora in attesa di reperire i fondi per restaurare i 33 costumi della fine del ‘700 ritrovati al Monastero S. Rosa. Abbiamo per il momento sistemato solo il mantello del postiglione e speriamo quanto prima di poter continuare. Avremmo deciso di esporli al pubblico, nella speranza di reperire i fondi necessari. Se avete qualche idea, comunicatela.
* La lapide del 1817 che ricordava la costruzione della strada per giungere alle “Saluberrimae Termae” da noi recuperata sulla Strada Tuscanese dal peso di 12 q.li attende ancora di essere restaurata in quanto il Sindaco ha tanti problemi e non ha tempo per sollecitare la società “Le Condotte” che ha fatto il danno spostando il monumento con la ruspa e nascondendolo sotto vari detriti. Si è deciso di chiedere al Sindaco di affidarci la pratica per il restauro del monumento, al fine di poter procedere ad una richiesta danni alla società. Speriamo di sistemarla quanto prima.
* Il restauro degli affreschi al Monastero S. Rosa sono ancora sospesi in quanto si è creato un problema d’instabilità alla parete dell’Antico Refettorio ed il nostro presidente onorario, il prof. Giuseppe Pagano ne ha individuato la causa, ma purtroppo anche le suore sono molto impegnate per cui non sappiamo quando tale progetto si potrà concludere.
* E’ stato posto a Piazza del Duomo un tabellone turistico per spiegare la presenza di quelle grandi pietre all’inizio della piazza ed attendiamo sponsor per realizzare altri tabelloni.
* Abbiamo anche in programma di restaurare tre lapidi cittadine come, per esempio, quella a destra dell’ex Cinema Corso, quella in Via dei Pellegrini, quella della Chiesa di San Marco e lo faremo non appena avremo le disponibilità finanziarie.
* Hanno chiesto il nostro intervento anche per restaurare la Chiesa di Santa Maria della Peste, quella al Sacrario. Non abbiamo mai detto di no, ma naturalmente tali progetti dovranno essere messi in fila.
* Il prof. Renzo Lanzi sta organizzando un programma riguardante la via Francigena e coloro che sono interessati lo potranno coadiuvare.
* La nostra Sezione di Sipicciano, diretta da Giulio Pellecchia e coadiuvato da Mauro Materazzo e Sandra Caprio, ha svolto con successo un notevole lavoro presso la villa romana, guidati da Tiziano Gasperoni e dalla dr.ssa Letizia Arancio della Soprintendenza. Abbiamo preparato una mostra fotografica dei lavori effettuati e quanto prima verrà esposta.
* Ci stiamo impegnando anche per costituire un museo presso il Palazzo Baronale di Sipicciano per conservarvi i reperti: attualmente Emanuele Ioppolo, in collaborazione con alcuni allievi dell’Università, sta restaurando un importantissimo vaso in bronzo ritrovato nelle terme della villa romana.
* La sezione di Tuscania diretta da Roberto Quarantotti, ha svolto per la seconda volta il progetto intitolato “I Mercoledì Culturali di Tuscania”: infatti nei mesi di luglio, agosto e settembre abbiamo effettuato escursioni su tutto il territorio, poi un convegno sull’antica storia della cittadina ed abbiamo dato alle stampe un secondo libro sugli atti del convegno. Anche per il prossimo anno il progetto si ripeterà e vi prenderanno parte importanti studiosi.
* A Tuscania abbiamo chiesto al Vescovo la concessione in comodato dell’antico vescovato, il palazzo Donnini per realizzarvi un Museo Diocesano con le centinaia di quadri recuperati dopo il terremoto di quaranta anni fa, oggi sparsi in vari depositi. Il progetto lo sta portando avanti l’arch. Stefano Brachetti e ci auguriamo di potervi dare presto buone notizie.
Due parole, ora, in merito al progetto più importante al quale stiamo lavorando quello del “Parco Archeologico Ambientale della città di Viterbo”. E’ finalizzato al recupero, alla valorizzazione ed alla fruizione dei numerosi siti archeologici presenti nel nostro comune. Il progetto è scaturito dal fatto ormai acquisito che le origini della città di Viterbo sono etrusche. I nostri soci Mario Sanna e Luciano Proietti, che sono impegnati a realizzare il loro secondo libro sulle antiche strade della Tuscia, hanno ritrovato trenta necropoli, oltre a quelle di Norchia e Castel D’Asso, alcune di notevole importanza; inoltre sul promontorio del Riello hanno individuato i resti della cittadina etrusco – romana di Sorrina Nova e nella stessa zona è stato recuperato un cippo con iscrizione etrusca. Sempre al Riello sono state ritrovate numerose tombe risalenti al VI secolo a.C. come pure sui costoni tufacei della Strada Bagni; infine sul pianoro di Monte Pizzo sono state individuati numerosi reperti appartenuti agli abitanti di un villaggio villanoviano e ciò a testimonianza delle antiche origini della città. L’Università della Tuscia (prof.ssa Elisabetta De Minicis e prof. Pavolini) ha deciso di collaborare con noi ed anche la Bic/Lazio di Giulio Curti ci sta dando una grossa mano per la richiesta dei finanziamenti necessari e si spera che anche la Fondazione Carivit ci dia qualche altro finanziamento, come pure la Provincia ed il Comune di Viterbo. Il Parco rappresenterà una novità assoluta nel mondo scientifico e la nostra città potrà essere finalmente riconosciuta nel panorama nazionale ed internazionale a pieno diritto come l’antico “CAPOLUOGO DELLA TUSCIA”, un polo d’attrazione culturale e turistico unico nel suo genere, un tassello ancora mancante per una città d’arte cui l’intera comunità aspira, senza considerare le opportunità di lavoro per i numerosi giovani che si laureano presso la nostra Facoltà di Beni Culturali ed anche per l’indotto.
Abbiamo inoltre vari progetti in corso, tra i quali quello di collaborare con l’Università per la sistemazione del Teatro Romano di Ferento ed anche per la riscoperta dell’antica cittadina di Sorrina Nova, completamente sconosciuta ai viterbesi, ma a due passi dal centro storico della città: la Soprintendenza ci ha già autorizzato ad effettuare un’indagine strumentale dell’intero sito e tale operazione verrà fatta in collaborazione con la Facoltà dei Beni Culturali e grazie in particolare ai tecnici ed alla modernissima attrezzatura che metterà a disposizione il Presidente Onorario di Archeotuscia, prof. Giuseppe Pagano.
E’ necessario darvi ora alcune notizie in merito alla nostra attuale situazione finanziaria: sono dati non definitivi in quanto come sapete nel mese di marzo del prossimo anno faremo come al solito un’altra assemblea per l’approvazione del Bilancio al 31/12/2011 e per il rinnovo delle cariche sociali ed a tale proposito fateci avere le vostre candidature. Le ENTRATE ammontano complessivamente ad €.25,000 e sono rappresentate dal residuo della gestione precedente ammontante ad €. 5.300; inoltre le quote dei soci sono state €.4.900; abbiamo ricevuto contributi: dai soci e privati €.5.000; da Fondazione Carivit €.6.000; da Provincia €. 2.000;dallo Stato per il 5%°1.800. Le USCITE ammontano a complessive €. 22.000 e riguardano: Contributo €. 900 all’Ass. GAI Sipicciano. Abbiamo rimborsato spese ai soci €. 600. Le spese maggiori sono state fatte per il restauro di S.Maria della Salute per un totale di €. 7.700, poi per la rivista “Archeotuscia news”abbiamo speso €. 3.400. Per le conferenze e acquisto libri €. 3.200 e per le assicurazioni dei soci €. 1000. Il resto è stato speso per i rinfreschi offerti nelle varie manifestazioni (800 €.), per acquisto computer e mobili per Sede (€.1.300), per i Corsi (€.500), per l’apertura della Tomba dipinta OCEANE (€.150), per il restauro del vaso in bronzo ritrovato a Sipicciano (€.550), per registrare la Convenzione Castel D’Asso (€.200), infine spese per affitto, fotocopie, bolli, banca,ecc. (€.1.700). * In merito alle modifiche da apportare al nostro Statuto, vi preciso che il Consiglio Direttivo ha deciso di trasferire la sede legale in Piazza del Sacrario presso la Chiesa degli Almadiani. C’è infine da precisare che il nostro Statuto prevede all’art. 16 che i membri del Consiglio Direttivo durano in carica due anni e sono rieleggibili, mentre all’art. 20 è previsto che il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno e dura in carica due anni. Ci troviamo quindi in una situazione anomala in quanto il Presidente riveste la tale carica fin dalla costituzione. E’ necessario quindi sistemare la questione. Cosa propone l’Assemblea? L’Assemblea all’unanimità decide che il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo al suo interno ed è rieleggibile. Al termine l’Assemblea approva all’unanimità tutte le attività svolte dall’Associazione ed i programmi proposti per il nuovo anno. Alle ore 12 la seduta si chiude.


