Gli obiettivi principali che Archeotuscia si prefigge sono:
*L’individuazione dello stato attuale dei numerosi siti archeologici esistenti nella Provincia di Viterbo, oggi seriamente compromessi dalla mancanza di risorse agli Enti preposti alla loro salvaguardia, ma anche dagli inevitabili guasti del tempo e dai consueti attacchi dei “clandestini”.
*Il progetto che maggiormente ci sta impegnando è quello che ha per titolo “Il Parco Archeologico della Città di Viterbo” ed interesserà le Necropoli rupestri di Castel D’Asso e Norchia, includerà la cittadina etrusco romana di Sorrina Nova riscoperta dall’associazione e tutti i siti archeologici del Riello, poi Surna sul colle del Duomo, il sito di Monte Pizzo alla Palanzana, l’area archeologica di Acquarossa e per finire Ferento con le sue necropoli. Purtroppo abbiamo appreso dal Presidente della Provincia dott. Marcello Meroi in un recente incontro che i fondi destinati al progetto sono stati destinati dalla Regione alle aree UNESCO di Tarquinia e Cerveteri, per cui sarà necessario trovare altri finanziamenti che non provengano dalla politica, che purtroppo sta dimostrando di essere completamente all’oscuro delle potenzialità del nostro territorio. Spetterà quindi all’Associazione con l’Università, la Fondazione Carivit ed i proprietari dei siti far conoscere agli Enti, soprintendenza compresa, che è giunto il momento di far conoscere a tutti l’unicità della Tuscia, costituendo una Fondazione che avrà il nome di Fondazione Tuscia Mirabilis che riesca finalmente a mettere in evidenza l’intero patrimonio archeologico della città di Viterbo, una volta definita “Capoluogo della Tuscia”, prima di passare agli altri siti dell’intera Provincia. Potrebbe apparire un progetto utopistico, ma contiamo su vari tecnici presenti nella nostra associazione. Inoltre i nostri iscritti hanno raggiunto il numero di 276 soci e, anche se una settantina non si fa vedere da un po’ di tempo, tutti gli altri sono intenzionati a portare avanti i nostri progetti nell’interesse della Tuscia.
*La qualificazione dei soci, in particolare di quelli laureati come sopra indicato, affinchè possano acquisire esperienza non solo come accompagnatori nella visita dei siti archeologici, ma anche per sviluppare, proporre agli Enti ed eventualmente gestire i progetti per la loro salvaguardia. A tal fine si sta costituendo la Cooperativa "SORRINA" alla quale hanno già aderito vari giovani provenienti dalla nostra Università (tra i quali gli archeologi Tatiana Rovidotti e Tiziano Gasperoni, il restauratore Emanuele Ioppolo, gli storici dell’arte Sabina Sansoni, Chiara Zirino, Paola Finaroli ed altri). Si occuperà della gestione dei siti archeologici con visite guidate; svolgerà servizi aggiuntivi nelle aree museali presenti sul territorio, quali la consulenza storica, artistica ed archeologica, le visite guidate in città, le attività didattiche a favore delle Scuole elementari, medie e superiori ed infine si occuperà anche della gestione del bookshop e della sistemazione dei siti.


